Una delle cose che vi serviranno praticamente dal momento in cui mettete piede in Giappone è Internet.
Non tanto per pubblicare immediatamente una storia su Instagram per comunicare al mondo che siete sopravvissuti a un discreto numero di ore di volo, quanto perché tra Google Maps, traduttore, orari dei treni, prenotazioni e messaggi, avere una connessione diventa rapidamente indispensabile.
Fortunatamente, organizzarsi è molto semplice e avete principalmente tre possibilità: eSIM, Pocket Wi-Fi oppure SIM fisica giapponese.
Noi, quando possibile, scegliamo la prima.

1. eSIM: secondo noi la soluzione più semplice
Se avete uno smartphone relativamente recente, la prima cosa da controllare è se supporta le eSIM.
Una eSIM è sostanzialmente una SIM digitale: acquistate un piano dati, la installate sul telefono e potete arrivare in Giappone con tutto già configurato, senza dover sostituire fisicamente la vostra SIM.
Oggi esistono diversi provider dedicati proprio ai viaggiatori, come Holafly, Airalo e Saily.
Noi personalmente utilizziamo Saily, anche perché online si trovano spesso codici sconto e promozioni. È un servizio di Nord Security, la stessa azienda dietro NordVPN, e offre piani eSIM in oltre 200 Paesi e regioni.
Il funzionamento è molto semplice: selezionate Giappone, scegliete il piano in base alla durata del viaggio e alla quantità di dati che pensate di utilizzare, installate la eSIM prima di partire e la attivate per l'utilizzo dei dati quando arrivate. Con Saily, per esempio, il piano può attivarsi automaticamente una volta raggiunta la destinazione.
Quanti giga servono per un viaggio in Giappone?
Naturalmente dipende da come utilizzate il telefono, ma per un viaggio di circa due settimane 8-12 GB possono essere un buon punto di partenza se utilizzate principalmente Google Maps, browser, traduttore, WhatsApp e social senza passare la giornata a guardare video in 4K.
Hotel e molte altre strutture dispongono di Wi-Fi, quindi potete conservare attività più pesanti — backup delle foto, caricamento dei video, aggiornamenti e maratone di Reel che dovevano durare cinque minuti — per quando siete collegati alla rete dell'hotel. Il Wi-Fi pubblico esiste anche in aeroporti, locali e altri luoghi, ma non conviene dipendere esclusivamente da quello perché qualità e disponibilità possono variare.
Se invece fate hotspot al computer, caricate continuamente video o consumate molto streaming, scegliete tranquillamente un pacchetto più grande.
Un'altra cosa importante: controllate cosa comprende la vostra eSIM. Molti piani turistici sono principalmente dati; per esempio, i piani base Saily non includono automaticamente un normale numero telefonico per chiamate e SMS. Per WhatsApp, FaceTime, Telegram e le altre app che funzionano tramite Internet, naturalmente, non cambia nulla.
Per noi rimane l'opzione più comoda perché atterrate, accendete i dati e siete online.
Dopo un volo intercontinentale, qualsiasi procedura che non richieda di capire dove si trovi un altro sportello dell'aeroporto guadagna automaticamente punti.

2. Pocket Wi-Fi: utile soprattutto se siete in gruppo
La seconda possibilità è il Pocket Wi-Fi, un piccolo router portatile che si collega alla rete mobile giapponese e crea una rete Wi-Fi alla quale potete collegare smartphone, tablet e altri dispositivi.
Può avere senso soprattutto se viaggiate in più persone e volete dividere il costo di un'unica connessione, oppure se i vostri telefoni non supportano le eSIM.
Potete prenotarlo prima della partenza e, a seconda del servizio scelto, ritirarlo in aeroporto o farlo consegnare in hotel. Il noleggio di Pocket Wi-Fi è una delle opzioni indicate anche dall'ente nazionale del turismo giapponese.
C'è però un problema abbastanza evidente.
Il Pocket Wi-Fi deve essere fisicamente vicino a voi.
Finché siete tutti insieme, benissimo. Se una persona decide di andare a vedere un negozio e un'altra prende la metropolitana nella direzione opposta, qualcuno potrebbe improvvisamente scoprire chi dei due aveva il Pocket Wi-Fi nello zaino.
Inoltre avete un dispositivo in più da portare con voi, tenere carico e infine restituire secondo le modalità previste dal servizio.
Per questo, se tutti avete telefoni compatibili con eSIM, secondo noi oggi è generalmente più pratico che ognuno abbia la propria connessione.

3. SIM fisica giapponese: se il vostro telefono non supporta le eSIM
Infine c'è la soluzione più tradizionale: comprare una SIM fisica per turisti.
È particolarmente utile se viaggiate da soli, il vostro telefono non supporta eSIM e non volete dipendere da un Pocket Wi-Fi.
Una piccola correzione rispetto all'idea dei 7-Eleven: non farei affidamento sul fatto di trovarne una nel primo konbini che incontrate. Le SIM turistiche sono disponibili soprattutto negli aeroporti e nei grandi negozi di elettronica come Bic Camera e Yodobashi Camera; disponibilità, operatori e pacchetti cambiano. JNTO indica proprio aeroporti e grandi catene di elettronica tra i punti in cui cercarle.
Ricordate inoltre che lo smartphone deve essere sbloccato per poter utilizzare una SIM di un altro operatore.
Rispetto alla eSIM dovrete fisicamente comprare e inserire la scheda e verificare il piano disponibile, quindi è un po' meno immediato.
Ma se l'alternativa è affrontare Tokyo senza Google Maps, improvvisamente inserire una SIM diventa un'attività estremamente vitale.
Quindi, quale scegliamo?
Per la maggior parte dei viaggiatori con uno smartphone recente, noi sceglieremmo una eSIM: la acquistate prima di partire, ognuno ha la propria connessione e non avete dispositivi aggiuntivi da portare in giro.
Il Pocket Wi-Fi può essere interessante per un gruppo che rimarrà prevalentemente insieme o per chi deve collegare diversi dispositivi, mentre la SIM fisica rimane una valida alternativa per chi non può utilizzare una eSIM e vuole comunque essere completamente autonomo.
Qualunque soluzione scegliate, una cosa la eviteremmo: partire pensando “tanto troveremo Wi-Fi in giro”.
Perché questa frase sembra perfettamente ragionevole fino al momento in cui siete davanti a una stazione con cinque ingressi, tre linee ferroviarie diverse e Google Maps che ha deciso di mostrarvi una bellissima schermata bianca.




