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Contanti in Giappone

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Se state organizzando un viaggio in Giappone, probabilmente vi sarà già capitato di leggere almeno una volta che “in Giappone si paga tutto in contanti”.

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Se state organizzando un viaggio in Giappone, probabilmente vi sarà già capitato di leggere almeno una volta che “in Giappone si paga tutto in contanti”.

E magari avete già iniziato a immaginarvi in aeroporto con una mazzetta di yen nascosta sotto la maglietta.

In realtà, soprattutto se siete italiani, lo shock sarà decisamente più contenuto di quanto internet voglia farvi credere. Nelle grandi città come Tokyo e Kyoto, negli hotel, nei grandi negozi, nei konbini e nelle catene, pagare con carta è ormai assolutamente normale.

Questo però non significa che possiate partire completamente senza contanti.

Quando servono i contanti

Avere qualche yen nel portafoglio resta molto utile, soprattutto per templi e santuari, piccoli ristoranti, bancarelle e street food.

Lo stesso vale se uscite dalle località più turistiche o finite in qualche piccolo locale a gestione familiare: lì è molto più probabile che vi venga chiesto di pagare cash.

Insomma, non dovete girare con tutto il budget del viaggio in tasca, ma partire con zero contanti non è probabilmente l'idea migliore.

Per i pagamenti con carta noi consigliamo una carta pensata per l'estero, come Revolut, o comunque una carta che applichi un buon tasso di cambio e poche commissioni sulle transazioni in valuta estera.

Ma come procurarsi gli yen?

1. Cambiare i soldi una volta arrivati in Giappone

La prima possibilità è probabilmente anche la più semplice: arrivate in Giappone e cambiate euro direttamente lì.

Negli aeroporti trovate facilmente sportelli di cambio e, a differenza di certi cambiavalute turistici che fanno venire voglia di controllare il portafoglio tre volte prima di uscire, i tassi applicati negli aeroporti giapponesi possono essere abbastanza ragionevoli.

Pagherete comunque qualcosa attraverso commissioni o spread sul cambio, quindi controllate sempre il tasso proposto prima di cambiare grosse somme.

2. Prelevare direttamente da un ATM

Questa è probabilmente l'opzione che preferiamo.

Gli ATM sono facilissimi da trovare e, già in aeroporto, potete prelevare yen utilizzando la vostra carta. Una delle soluzioni più comode sono gli ATM di 7-Eleven/Seven Bank, molto diffusi anche nel resto del Paese.

La convenienza dipende soprattutto dalla vostra banca: alcune carte applicano commissioni importanti sui prelievi all'estero, altre sono decisamente più favorevoli.

Con servizi come Revolut, ad esempio, avete una certa quantità di prelievi inclusi a seconda del vostro piano. L'ATM giapponese può comunque applicare una piccola commissione propria, ma spesso il costo complessivo resta molto ragionevole.

Quindi prima di partire controllate semplicemente le condizioni della vostra carta. Cinque minuti sull'app della banca possono evitarvi una sorpresa molto meno divertente una volta arrivati.

3. Ordinare yen in banca prima di partire

Terza possibilità: ordinare gli yen tramite la vostra banca in Italia.

Può essere conveniente e vi permette di arrivare già con del contante, senza dover pensare a nulla appena scesi dall'aereo.

Nel nostro caso, però, c'è stato un piccolo colpo di scena.

La banca ci ha consegnato diverse banconote da ¥2.000.

Tecnicamente sono perfettamente valide. Il problema è che sono in disuso e dunque ormai molto rare ad eccezione dell’isola di Okinawa.

Noi questo piccolo dettaglio lo abbiamo scoperto, ovviamente, diversi giorni dopo essere atterrati..

Potete comunque utilizzarle, ma alcuni distributori automatici e macchinette potrebbero non accettarle e potreste attirare qualche sguardo incuriosito quando le tirate fuori dal portafoglio.

Quindi qual è la soluzione migliore?

Secondo noi, nella maggior parte dei casi, prelevare direttamente in Giappone è la soluzione più semplice.

Se avete una carta con buone condizioni per i prelievi e i pagamenti all'estero, potete arrivare con pochissimo contante, prelevare quello che vi serve una volta atterrati e continuare a pagare con carta quando possibile.

Non serve quindi riempire il portafoglio di yen prima della partenza.

Ma neanche arrivare pensando: “Tanto ormai accettano la carta ovunque.”

Perché sarà esattamente in quel momento che troverete il tempietto sperduto che accetta solo contanti e vuole precisamente ¥500.

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