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Le catene di ristoranti da provare almeno una volta in Giappone

McDonald’s in Giappone illuminato di notte, con biciclette parcheggiate all’esterno e un attraversamento pedonale in primo piano.

Quando pensiamo a cosa mangiare in Giappone, probabilmente immaginiamo piccoli ristoranti di ramen nascosti nei vicoli, izakaya tradizionali e sushi preparato davanti ai nostri occhi.

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Quando pensiamo a cosa mangiare in Giappone, probabilmente immaginiamo piccoli ristoranti di ramen nascosti nei vicoli, izakaya tradizionali e sushi preparato davanti ai nostri occhi.

Tutto bellissimo. Ma c'è anche un'altra parte della cultura gastronomica giapponese che secondo noi vale assolutamente la pena provare: le catene.

E no, non intendiamo andare fino a Tokyo per mangiare da McDonald's. Che poi potreste anche farlo, eh: almeno per scoprire quali stranezze hanno infilato nel menu giapponese.

In Giappone esistono tantissime catene specializzate in un determinato tipo di cucina: sushi, ramen, gyūdon, curry, udon, tonkatsu, gyōza. Sono generalmente economiche, pratiche e fanno parte della vita quotidiana. Sono anche perfette per quelle sere in cui avete già percorso 25.000 passi e l'idea di cercare “il miglior ramen autentico di Shinjuku” ha improvvisamente perso tutto il suo fascino.

Ecco alcune di quelle che vale la pena provare almeno una volta.

Sushiro e Kura Sushi: il sushi sul nastro trasportatore

Se volete provare il classico kaiten-zushi, ovvero il sushi sul nastro trasportatore, due dei nomi che incontrerete più spesso sono Sushiro e Kura Sushi.

Il concetto è molto simile: vi sedete, ordinate tramite un tablet e scegliete tanti piccoli piatti di sushi spendendo relativamente poco. È un'esperienza molto più casual rispetto a un ristorante di sushi tradizionale, ma proprio per questo è divertente e vi permette di assaggiare un po' di tutto.

Kura Sushi aggiunge anche il famoso Bikkura Pon: inserendo i piattini utilizzati nell'apposita apertura potete partecipare a un piccolo gioco e vincere dei gadget.

Ed è così che potreste ritrovarvi a ordinare altri cinque piatti non perché abbiate fame, ma perché ormai volete quella maledetta pallina.

Sukiya: il regno del gyūdon

Sukiya è una delle grandi catene giapponesi specializzate in gyūdon, una ciotola di riso ricoperta da fettine di manzo e cipolla cotte in una salsa leggermente dolce.

È il classico pasto veloce, economico e sostanzioso. Oltre al gyūdon troverete curry, set completi e numerose varianti con topping diversi.

È soprattutto uno di quei posti da ricordare quando volete semplicemente mangiare qualcosa di caldo senza trasformare ogni pasto della vacanza in una ricerca gastronomica di 45 minuti su Google Maps.

Katsukura: il tonkatsu nato a Kyoto

Se passate da Kyoto, segnatevi Katsukura, una catena nata proprio a Kyoto e specializzata in tonkatsu.

Il tonkatsu è una cotoletta di maiale impanata nel panko e fritta, generalmente servita con riso, cavolo e salsa tonkatsu. Katsukura oggi ha ristoranti anche fuori Kyoto, ma visto che è nata qui è sicuramente uno dei posti più interessanti in cui provarlo.

Per noi italiani il concetto risulterà stranamente familiare.

Pensatela come una cotoletta che ha fatto un Erasmus in Giappone e ha deciso di non tornare più.

Gyoza no Ohsho: il regno dei gyōza

Se amate i ravioli, segnatevi Gyoza no Ohsho, una delle catene più conosciute per i gyōza, i ravioli giapponesi ripieni generalmente di carne e verdure e cotti in modo da rimanere morbidi sopra e croccanti alla base.

Non troverete soltanto gyōza: il menu comprende anche ramen, riso saltato e diversi piatti di ispirazione cinese. È quindi un'altra ottima soluzione per mangiare velocemente, tanto e senza spendere una fortuna.

L'unico errore è ordinare una porzione da dividere.

Non si divide una porzione di gyōza.

CoCo Ichibanya: il curry giapponese

Se quando sentite la parola curry pensate immediatamente all'India, CoCo Ichibanya vi farà conoscere qualcosa di completamente diverso.

Il curry giapponese è generalmente più denso, morbido e meno speziato e viene servito insieme al riso. Da CoCo Ichibanya potete inoltre personalizzare parecchio il piatto scegliendo quantità di riso, livello di piccantezza e topping.

È comfort food allo stato puro, soprattutto dopo una giornata passata a camminare.

Marugame Seimen: udon e tempura

Per gli udon, invece, c'è Marugame Seimen.

Il funzionamento ricorda quasi una mensa: scegliete il vostro piatto di noodles, aggiungete tempura e altri contorni e pagate alla fine.

È semplice, economico e soprattutto veloce. Entrate affamati, uscite pieni di carboidrati. Non serve aggiungere molto altro.

Ichiran: il ramen per gli introversi

Ichiran è probabilmente una delle catene di ramen più famose tra i turisti ed è specializzata in tonkotsu ramen.

La particolarità sono le famose postazioni individuali, separate da piccoli divisori, dove potete personalizzare il ramen e mangiare praticamente senza interagire con nessuno.

Perfetto se siete introversi. Ancora più perfetto se siete al decimo giorno di un viaggio di gruppo e avete bisogno di venti minuti in cui fingere che i vostri compagni di viaggio non esistano.

Saizeriya: sì, vi stiamo consigliando di mangiare italiano in Giappone

E infine arriviamo a Saizeriya, una catena giapponese di ristorazione italiana economica.

Sì, lo sappiamo. Avete attraversato circa 10.000 chilometri per arrivare in Giappone e noi vi stiamo suggerendo di mangiare italiano.

Ma è proprio questo il motivo per cui può essere divertente.

Nel menu troverete pasta, pizza e soprattutto la famosa Milano-style doria, una delle specialità della catena.

Non andateci perché avete nostalgia della cucina italiana. Andateci perché volete scoprire cosa succede quando è il Giappone a fare a noi quello che noi facciamo al sushi.

Quindi, vale la pena provare le catene?

Assolutamente sì, ma naturalmente non costruiremmo un intero viaggio gastronomico intorno a queste.

Il bello del Giappone è proprio alternare: una sera potete mangiare in un minuscolo izakaya, il giorno dopo provare un ristorante specializzato nello stesso piatto da quarant'anni e a pranzo entrare da Sukiya perché avete fame adesso e non tra 45 minuti, quando avrete finalmente trovato il locale perfetto su Google Maps.

Le catene sono diffuse, relativamente economiche e fanno parte della quotidianità giapponese. Alcune sono anche abbastanza diverse da quelle a cui siamo abituati in Italia da diventare un'esperienza del viaggio a tutti gli effetti.

Anche Saizeriya.

Forse soprattutto Saizeriya.

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