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Qual è il periodo migliore per andare in Giappone?

giappone con la neve

La nostra classifica dei periodi migliori per visitare il Giappone, dal nostro preferito a quello che sceglieremmo soltanto se fosse davvero l'unica possibilità.

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Quando si organizza un viaggio in Giappone, prima o poi arriva la fatidica domanda: quando conviene andare?

La risposta più ovvia sarebbe “in primavera, per vedere i ciliegi”. Ma in realtà il Giappone cambia moltissimo a seconda della stagione e non esiste un periodo perfetto per tutti. Cambiano il clima, i paesaggi, i prezzi, la quantità di turisti e persino le zone del Paese che vale maggiormente la pena visitare.

E soprattutto: organizzare un viaggio di due settimane dall'altra parte del mondo esclusivamente intorno a dei fiori che potrebbero decidere di sbocciare una settimana prima del previsto è un discreto atto di fede.

Questa è quindi la nostra classifica dei periodi migliori per visitare il Giappone, dal nostro preferito a quello che sceglieremmo soltanto se fosse davvero l'unica possibilità.

1. Autunno: probabilmente il periodo migliore

Se dovessimo scegliere un solo periodo, sceglieremmo l'autunno.

Tra ottobre e novembre le temperature diventano molto più piacevoli e arriva uno degli spettacoli naturali più belli del Giappone: il kōyō, il foliage autunnale. Ac eri e altri alberi assumono tonalità rosse, arancioni e gialle e luoghi già poco fotogenici come Kyoto — ironia, ovviamente — diventano ancora più belli.

Ha molti dei vantaggi della primavera, ma generalmente senza raggiungere gli stessi livelli di ossessione internazionale dell'hanami. Naturalmente anche il foliage attira moltissimi visitatori, soprattutto nei luoghi più famosi e nei weekend, quindi “poco affollato” sarebbe decisamente esagerato. Resta però un ottimo compromesso tra clima, paesaggio e affluenza.

Punti di forza: temperature piacevoli, foliage spettacolare, ottimo periodo per visitare le città e fare escursioni.

Punti deboli: le località più famose per il foliage possono comunque essere molto affollate e il momento migliore cambia in base alla zona e all'altitudine.

Dove andare: Kyoto è probabilmente una delle scelte più belle, ma anche Nikkō, Hakone e le Alpi Giapponesi danno il meglio in questo periodo.

Il nostro voto: 10/10. Se avete libertà sulle ferie, partirei da qui.

2. Primavera e hanami: bellissima, ma preparate il portafoglio

È l'immagine da cartolina del Giappone: templi, castelli e parchi completamente circondati dai sakura, i ciliegi in fiore.

La primavera è effettivamente uno dei periodi migliori per visitare il Paese. Le temperature sono generalmente piacevoli, la natura riparte e si può stare fuori tutto il giorno senza sciogliersi sul marciapiede.

Il problema è che beccare esattamente la piena fioritura non è così semplice. Ogni anno vengono pubblicate previsioni molto dettagliate, ma temperature e condizioni meteorologiche possono anticipare o ritardare la fioritura e il momento di massimo splendore dura relativamente poco. Negli ultimi decenni, inoltre, il riscaldamento climatico ha contribuito ad anticipare la fioritura in diverse aree.

Quindi potete organizzare tutto perfettamente e arrivare quando gli alberi stanno ancora pensando se sia il caso di collaborare o ancor peggio quando gli ultimi petali stanno ormai stramazzando al suolo.

In più, non sarete gli unici ad avere avuto l'idea di andare in Giappone per i sakura: voli e alloggi possono costare di più e le attrazioni più richieste vanno prenotate con grande anticipo.

E attenzione alla Golden Week, tra fine aprile e inizio maggio. In quel periodo di festa non ci sono soltanto i turisti stranieri: sono gli stessi giapponesi a viaggiare moltissimo all'interno del Paese. Treni, hotel e attrazioni possono quindi riempirsi rapidamente. Se le vostre date coincidono, prenotate il più possibile in anticipo, compresi gli Shinkansen più importanti.

Punti di forza: clima ottimo, sakura, parchi meravigliosi e probabilmente il Giappone più “da cartolina”.

Punti deboli: prezzi più alti, moltissimi turisti e fioritura difficile da prevedere con precisione. Golden Week da gestire con attenzione.

Dove andare: Tokyo, Kyoto, Osaka, Nara e praticamente tutto il classico itinerario della prima volta.

Il nostro voto: 9/10. Meravigliosa, purché non trasformiate la vacanza in una caccia ossessiva al ciliegio perfetto.

3. Inverno: sottovalutato e molto suggestivo

L'inverno viene spesso ignorato da chi organizza il primo viaggio in Giappone, ma può essere sorprendentemente bello.

Fa freddo, naturalmente, e andando verso nord può farne parecchio. In cambio avrete paesaggi innevati, onsen ancora più piacevoli e un Giappone completamente diverso da quello che vedete nelle classiche fotografie primaverili.

Se amate sciare, Hokkaidō è una delle destinazioni più interessanti. Se invece volete un viaggio più tranquillo, potete combinare città, onsen e località di montagna. Anche alcuni quartieri e cittadine dall'architettura tradizionale diventano particolarmente suggestivi con le illuminazioni invernali.

Il Natale, inoltre, non è una festività nazionale giapponese, quindi non aspettatevi il rallentamento quasi totale che abbiamo in Italia. Il periodo a cui prestare molta più attenzione è invece Capodanno: il Shōgatsu è una delle festività più importanti dell'anno e tra fine dicembre e i primi giorni di gennaio alcune attività, musei e attrazioni possono chiudere o modificare gli orari, mentre santuari e templi si riempiono per le prime visite dell'anno.

Punti di forza: atmosfera, neve, onsen, sci e in alcune zone meno folla rispetto alle stagioni di punta.

Punti deboli: freddo, giornate più corte e periodo di Capodanno da organizzare con attenzione.

Dove andare: Hokkaidō per neve e sci, Nagano e le Alpi Giapponesi per montagna e onsen, oltre naturalmente a Tokyo e Kyoto per un viaggio più classico.

Il nostro voto: 8/10. Se non avete paura del freddo, merita molto più credito di quanto riceva.

4. Tsuyu: la temutissima stagione delle piogge

Tra la primavera e l'estate arriva lo tsuyu, la stagione delle piogge, che interessa buona parte del Giappone generalmente tra giugno e luglio, con tempistiche diverse a seconda della regione.

Ed è qui che iniziano i racconti apocalittici: non andate a giugno, pioverà continuamente, la vacanza sarà rovinata, tornerete in Italia con le branchie.

La realtà può essere meno drammatica.

Lo tsuyu non significa necessariamente pioggia ininterrotta dalla mattina alla sera per settimane e le condizioni cambiano molto da un anno e da una zona all'altra. Inoltre il cambiamento climatico sta rendendo alcuni pattern meteorologici meno prevedibili.

Noi, per esempio, siamo stati in Giappone a giugno 2026, proprio in un periodo che sulla carta avrebbe dovuto essere rischioso. Abbiamo trovato diverse giornate nuvolose, ma relativamente poca pioggia durante buona parte del viaggio. A Kanazawa, invece, abbiamo decisamente recuperato la quota di acqua che ci era stata risparmiata altrove.

Il grande vantaggio? Abbiamo speso molto meno rispetto ai periodi più richiesti.

Punti di forza: prezzi potenzialmente più bassi, meno pressione turistica rispetto all'hanami e vegetazione verdissima.

Punti deboli: imprevedibilità. È anche più difficile sapere in anticipo esattamente cosa troverete.

Dove andare: il classico itinerario Tokyo–Kyoto–Osaka rimane assolutamente fattibile, purché partiate preparati a qualche giornata bagnata.

Il nostro voto: 7/10. Un compromesso che prenderemmo seriamente in considerazione se voli e hotel costassero sensibilmente meno.

5. Estate: solo se sapete a cosa state andando incontro

E infine arriviamo al periodo più naturale per noi italiani: luglio e agosto, quando abbiamo le ferie.

Peccato che il Giappone abbia deciso di accogliervi con caldo e soprattutto un'umidità notevole.

Non è tanto il numero che leggete sull'app del meteo a essere il problema. È uscire dall'hotel, camminare cinque minuti e iniziare a domandarvi se sia socialmente accettabile entrare nel primo konbini soltanto per abbracciare il condizionatore.

Questo non significa che l'estate sia da evitare a priori. È anche il periodo di matsuri, fuochi d'artificio e tantissimi eventi tradizionali, quindi culturalmente può essere molto interessante.

Bisogna semplicemente sapere che visitare Tokyo e Kyoto camminando tutto il giorno può diventare parecchio pesante.

Se siete obbligati a partire in estate, valuterei anche un itinerario diverso: Hokkaidō per cercare temperature più miti oppure Okinawa se volete inserire mare e isole nel viaggio. Per Okinawa, però, bisogna tenere presente anche il rischio legato alla stagione dei tifoni.

Punti di forza: matsuri, fuochi d'artificio, atmosfera estiva e possibilità di costruire itinerari completamente diversi dal classico viaggio.

Punti deboli: caldo, umidità molto elevata e rischio di tifoni in alcune aree e periodi.

Dove andare: Hokkaidō se volete scappare dal caldo; Okinawa per il mare, tenendo d'occhio il meteo; le grandi città se non avete alternative e siete pronti a fare amicizia anche con l'aria condizionata.

Il nostro voto: 6/10. Il Giappone resta bellissimo. Semplicemente, in altri periodi potrete apprezzarlo senza avere la sensazione di indossare l'atmosfera.

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